Low (cost) is in the air

Ho scritto ultimamente di come pianificare il viaggio aereo utilizzando le OTA, accennando anche alle compagnie aeree low cost.

I viaggi a basso costo spesso sono un’opportunità per chi, pur avendo budget limitati, non vuole rinunciare al viaggio. A volte però il prezzo più basso al momento della prenotazione non è sinonimo di  minor costo, poiché si devono tenere in considerazione tutti i servizi supplementari, a tariffazione aggiuntiva, che nella maggior parte delle compagnie ordinarie sono compresi nel prezzo.

Inoltre il costo è solo una delle variabili da tenere in considerazione. Nella scelta del volo vanno esaminati altri fattori come la qualità del servizio a terra ed in volo, i collegamenti con i terminali low-cost,  il rischio di ritardi e di smarrimento dei bagagli con gli inevitabili disagi che ne conseguono ed infine il differente approccio che le compagnie adottano in termini di assistenza clienti, tutti elementi che contribuiscono a rendere più o meno positiva l’esperienza di viaggio.

Un giornalista del Le Monde ha fatto un interessante esperimento, viaggiando per 5 giorni in 9 diverse destinazioni utilizzando esclusivamente RyanAir. Il resoconto, in cui si affrontano gli elementi sopra citati, è riportato in tre puntate che trovate qui:

L’Europa secondo Ryanair (1/3)

L’Europa secondo Ryanair (2/3)

L’Europa secondo Ryanair (3/3)

 

Low (cost) is in the airultima modifica: 2011-07-16T00:33:00+00:00da massimoko
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4 pensieri su “Low (cost) is in the air

  1. Volerò low-cost per la prima volta proprio quest’estate (e con Ryanair!). In effetti l’impressione che sia low-cost-si-fa-per-dire, se sei una persona normale (adulto+2 bambini, dodici giorni di viaggio, dunque solo bagaglio a mano impensabile, eccetera), l’ho avuta subito. Epperò, a meno di dimenticarmi di stampare le carte d’imbarco e supponendo di rientrare nel peso previsto, i conti per il momento sono ancora decisamente a favore. In più, volando a Rodi, parto da Bergamo, quindi son messo meglio di Malpensa e arrivo nell’aeroporto giusto. Non solo: orari umani, contro orari allucinanti di Alitalia, per dire, che parte da mxp alle 6 del mattino – Ryanair a metà mattinata. In effetti sono curioso di vedere come andrà questa prima esperienza. Tutto sommato io per primo sono sempre stato un detrattore delle low-cost.

  2. Carlo, non sono un detrattore delle compagnie low cost e per la mia esperienza personale posso dire che possono essere una buona scelta, ma con le doverose cautele.

    Con RyanAir ho viaggiato un paio di volte e mi sono trovato bene, ma parliamo di diversi anni fa, quindi non ho un riscontro recente.
    Stesso discorso per Air Lingus.

    Con EasyJet e WindJet esperienze negative e le evito. Pessima MyAir che peraltro non esiste più.

    Ottimo invece il giudizio su AirAsia.

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