Il tempo per dire le cose

E’ passato poco più di un anno. Ricordo quella telefonata, improvvisa e inaspettata. Poche parole, nessuna certezza, ma la piena consapevolezza che quel giorno era un altro snodo importante nella vita.  La ricerca di un volo, il tempo per sistemare alcune cose al lavoro, e poi solo una profonda immersione nei pensieri.

Mi vedo rivivere sensazioni di un’altra telefonata come quella, quindici anni prima. Stessa scena, io poco più che ventenne frequentavo ancora l’università. Quella volta non ebbi il tempo di parlare almeno un’altra volta con  mia madre, ne sentire il suo calore. Non volevo succedesse di nuovo.

Temevo potesse mancare per sempre l’occasione di parlare, di sentire ed ascoltare. Di annullare i vuoti e le distanze. E di dirgli ‘ti voglio bene, papà’.

E’ stato poco, ma quel tempo l’ho avuto.

Il tempo per dire le coseultima modifica: 2011-03-19T18:40:00+01:00da massimoko
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