Etichette per papere

Da piccolo, quando arrivava l’estate, mia nonna portava me e i miei fratelli in un paesino sui monti Nebrodi dove era cresciuto mio nonno. Lì, a casa di una zia che era solita ospitarci, trascorrevamo alcune settimane in attesa di trasferirci al mare con i nostri genitori.

La zia Filippa aveva tanti animali, tra i quali delle papere che se ne stavano tutto il giorno a starnazzare in giro per il cortile. Una sera io e mio fratello entrammo nel pollaio e ci divertimmo a ‘segnare’ tutte le papere mettendo una strisca di nastro adesivo intorno al collo delle loro zampe.

La mattina dopo la zia Filippa corse da mia nonna e le disse:

– zia Maria, si purtàrunu i pàpiri

– comu si purtàrunu? – replicò mia nonna

– li scanciàrunu, si purtàrunu i mei e mi lassàrunu chill’àvutre signate.

Vedendo le papere con quelle targhette ai piedi, Zia Filippa non le riconobbe e pensò che le sue fossero sparite e che quelle fossero di qualcun’altro.

 

Ogni tanto ripenso a questa storia per ricordarmi che non siamo papere a cui è attaccata un’etichetta.

Etichette per papereultima modifica: 2011-05-29T22:28:00+02:00da massimoko
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