I giorni che tiri le somme

Ci sono giorni, che non sai perché, ma accade che ti fermi a tirare qualche somma. Non lo pianifichi, succede e basta. Sono momenti  in cui il senso delle cose ti appare diverso e ti poni delle domande. Non credo sia un fatto solo anagrafico ma a me è successo attraversando i quarant’anni. Non so se è solo la paura di invecchiare.

In quei giorni ti succede di domandarti se quello che hai ottenuto dalla vita è il massimo che questa può darti. Pensi a ciò che hai dato e ricevuto, a quello che ti ha reso felice o infelice, sereno o turbato. Guardi con un certo distacco la scia che tutto ciò ha lasciato indietro e ti abbandoni a quella sensazione che va bene così.

Pensare ai traguardi raggiunti ti fa provare una certa soddisfazione, ma poi, quando scavi in profondo, ti chiedi se era proprio li dove volevi arrivare. Come una pellicola che si riavvolge torni indietro a cercare il momento esatto in cui hai preso in mano il tuo destino ed indirizzato la vita verso traguardi precisi.

Ti sorge il dubbio di non averlo mai fatto davvero, lasciandoti invece trasportare dagli eventi ed attribuendo a ciascuno di essi un particolare significato, o spesso nessuno.

A volte questo ti blocca, vorresti individuare la causa di quel momento di stasi per poterlo superare. Ma se non ti perdi non ti puoi ritrovare. E così aspetti che si interiorizzi per riprendere ad andare.

I giorni che tiri le sommeultima modifica: 2011-06-29T20:12:00+02:00da massimoko
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